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Novena 2026: riflettere sul tema della Chiamata
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Novena 2026: riflettere sul tema della Chiamata

Si avvicina la solennità della Natività di Maria, dell’8 settembre, la festa più significativa per la basilica vicese, un momento fondamentale per tutta la Diocesi di Mondovì.

Ogni anno prepararsi a questo incontro con Maria e con il Signore è un vero e proprio viaggio spirituale, che passa attraverso le nove tappe della Novena, ogni sera in chiesa e sul sagrato dal 29 agosto al 6 settembre. Un appuntamento quotidiano, ogni giorno, alle ore 20 con il Rosario, alle 20.30 con la celebrazione eucaristica seguita dalla processione aux flambeaux e dalla preghiera sul sagrato. Una riflessione che si articola, nelle diverse serate, nel pensiero e nel commento di altrettanti predicatori di grande vaglia, che propongono spunti di riflessione intorno al tema scelto.

Il tema della vocazione

Quest’anno il vescovo di Mondovì, Egidio Miragoli, ha scelto di incentrare il percorso su un passaggio particolarmente importante, su cui ha molto insistito nel corso del suo magistero. “Eccomi, manda me” è un richiamo alla vocazione, nel tempo di più marcata crisi vocazionale degli ultimi anni.

Il clero è sempre più anziano e sempre meno numeroso, a fronte di un territorio ricchissimo di comunità e di presidi, con tante realtà, edifici consacrati, attività da seguire. Si avverte la difficoltà di presidiare un territorio complesso, che affronta tante sfide anche molto diverse tra di loro.

Ecco quindi che riflettere sul tema della vocazione apre anche a un dialogo più interiore che mette in gioco direttamente la nostra identità. «Essa è sempre nell’atto di farsi e di riceversi – scrive il vescovo Egidio –. Il chi siamo è continuamente rimesso in gioco dagli eventi e dagli incontri che accadono. Quando tutto sembra andare in una certa direzione può avvenire un incontro, un’esperienza, un evento che ci apre una traiettoria inedita e che ci porta ad una svolta significativa nella vita. Pertanto il tema della vocazione accompagna tutta la nostra esistenza e non riguarda solo qualcuno». Il percorso della Novena vuole essere un richiamo all’esistenza, alla scoperta che questa si riceve ed è sempre una sorpresa. In essa è celata una chiamata che «L’autore della vita rivolge personalmente a ciascuno di noi».

A conclusione del percorso, come sempre, la giornata dell’8 settembre si aprirà alle 7 presso Mondovì Piazza, con la partenza del corteo di fedeli in processione, aperta dalla Confraternita della Misericordia, dal vescovo Egidio con le Autorità. A Fiamenga, l’incontro con la comunità vicese per proseguire verso il Santuario, in vista della Messa solenne delle 8.30, culmine del percorso, per affidare ancora una volta le nostre preghiere a Maria Madre di Dio.

Il programma

L’apertura, sabato 29 agosto, sarà affidata al biblista don Patrizio Rota Scalabrini, che guiderà la meditazione sul tema “Esci dalla tua terra. La vocazione di Abramo”, con la partecipazione delle zone di Mondovì e della Valle Bormida.

Lo stesso relatore interverrà anche domenica 30 agosto, quando l’incontro sarà dedicato a fidanzati, famiglie e catechisti con la riflessione “Parla Signore che il tuo servo ti ascolta. La vocazione di Samuele”.

Da lunedì 31 agosto prenderà la parola il vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla. La prima meditazione, rivolta a chierichetti e ministranti, sarà dedicata alla vocazione di Davide con il tema “Il Signore non guarda la statura, guarda il cuore”.

Il giorno successivo, martedì 1° settembre, mons. Brambilla guiderà la serata riservata alla zona Ceva-Valle Tanaro sul tema “Eccomi, manda me. La vocazione di Isaia”.

Le giornate di mercoledì 2 e giovedì 3 settembre vedranno protagonista monsignor Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto-Pitigliano-Sovana-Orbetello.

La prima sarà dedicata ai ministri della Comunione, alla Caritas e agli ammalati con la riflessione “Tu sei mio figlio prediletto. La vocazione battesimale”; la seconda coinvolgerà la zona delle Valli Pesio ed Ellero affrontando il tema della famiglia attraverso la chiamata “L’uomo lascerà suo padre e sua madre. La vocazione al matrimonio”.

Il programma proseguirà venerdì 4 e sabato 5 settembre con monsignor Luca Raimondi, vescovo ausiliare di Milano.

La prima serata, rivolta alla zona Langhe-Pianura e ai giovani, sarà dedicata al ministero ordinato con il tema “Seguitemi e vi farò pescatori di uomini”. Il giorno seguente l’attenzione si sposterà sulla vita consacrata, coinvolgendo corali, Consigli pastorali, CPAE e consacrati nella riflessione “Va, vendi tutto. Vieni e seguimi”.

La Novena si concluderà domenica 6 settembre con don Savio Manzone, parroco e teologo, che guiderà l’incontro dedicato alle Associazioni di volontariato sul tema “Eccomi, sono la serva del Signore. Maria, modello di ogni vocazione”.

Le celebrazioni culmineranno martedì 8 settembre, nella Festa della Natività di Maria, con la tradizionale processione in partenza da Mondovì alle ore 7 e la Messa solenne delle 8.30, presieduta dal vescovo Egidio, durante la quale sarà impartita anche la benedizione papale.

I predicatori

Mons. Franco Giulio Brambilla è nato a Missaglia (Lc) nel 1949. È stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1975 dall’arcivescovo di Milano, il card. Giovanni Colombo. Dopo l’ordinazione ha perfezionato i suoi studi alla Pontificia Università Gregioriana di Roma. Il 13 luglio 2007 Papa Benedetto XVI lo ha nominato vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Tullia. È stato ordinato vescovo nella cattedrale di Milano dall’arcivescovo di Milano, il card. Dionigi Tettamanzi. Il 24 novembre 2011 è stato nominato vescovo di Novara. È stato membro della Commissione episcopale per la Dottrina della fede e la Catechesi della CEI (fino al 2015) e presidente del Comitato per gli Studi superiori di teologia e Scienze religiose (fino al 2014). Dal 2015 è stato eletto vicepresidente della CEI per il Nord Italia, incarico che ha ricoperto sino al 2021. In quell’anno è stato eletto presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi della CEI.

Mons. Patrizio Rota Scalabrini è sacerdote della Diocesi di Bergamo dal 1976. Ha conseguito la laurea in Filosofia all’Università La Sapienza di Roma e la licenza in Scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico. Docente di Esegesi e Teologia biblica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e presso il Seminario di Bergamo, è autore di molte opere di pastorale biblica. È stato componente del gruppo di esperti di studi biblici, coordinato da Gianfranco Ravasi e Bruno Maggioni, che ha curato la nuova traduzione CEI della Bibbia elaborando le introduzioni, note e commenti. Tra le sue molte pubblicazioni ricordiamo: “Io e la mia casa serviremo il Signore”; “La famiglia e la Bibbia” (ed. San Paolo); “L’uomo spirituale e l’homo oeconomicus” (con Nicola Riccardi e Luigino Bruni, ed. Glossa); “Il cristianesimo e il denaro” (con L. Bruni, N. Riccardi, a cura di P. Sequeri, ed. Glossa); “Eccomi, manda me” (ed. Rogate); “Frammentazione dell’esperienza e ricerca di unità” (ed. Glossa); “Ester. La seduzione del bene” (ed. Queriniana); “Lezioni d’amore. Leggono il Cantico dei cantici una coppia, un esegeta, un pastor alista” (ed. Queriniana); “L’angelo accompagnatore. Come la Bibbia aiuta a capire la propria vocazione” (ed. San Paolo).

Mons. Bernardino Giordano è nato il 23 marzo 1970 a Torino, nell’omonima Arcidiocesi Metropolitana. Ha conseguito la Laurea in Economia presso l’Università di Torino. Entrato nel Seminario Diocesano di Saluzzo, è stato ordinato sacerdote il 15 dicembre 2001. Ha svolto ulteriori studi: Dottorato in Teologia Morale presso la Pontificia Accademia Alfonsiana di Roma. Nonché docente dello Studio Teologico Interdiocesano e presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fossano; vicario parrocchiale presso la Cattedrale di Saluzzo; Difensore del Vincolo e Promotore di Giustizia del Tribunale diocesano; Cancelliere Vescovile (2008-2011); direttore del Centro Diocesano vocazioni e responsabile dell’Ufficio Diocesano di Pastorale della Famiglia (2008); assistente del direttore dell’Ufficio Nazionale Pastorale Familiare della Conferenza Episcopale Italiana (2011); collaboratore presso la Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana (2013-2014); presidente e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Opera per il Ministero Pastorale “G. G. Ancina” di Saluzzo e vicario parrocchiale a Castello e San Chiaffredo di Busca (2014); parroco della Parrocchia Santi Martino e Bernardo a Saluzzo (2015). Dal 2018 è sacerdote “fidei donum” presso la Prefettura territoriale di Loreto e, dal 2019, vicario generale della Delegazione Pontificia, Membro del Consiglio di Amministrazione e responsabile della Pastorale Familiare del Santuario. Dal 19 dicembre 2024 è vescovo di Grosseto-Pitigliano-Sovana-Orbetello.

Mons. Luca Raimondi nasce a Cernusco sul Naviglio, in provincia e arcidiocesi di Milano, il 22 novembre 1966. Il 13 giugno 1992 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Carlo Maria Martini. Il 1° luglio 2008 è nominato parroco della parrocchia di Santa Maria Nascente in Bernareggio e il 1° settembre dello stesso anno responsabile della neonata comunità pastorale “Regina degli Apostoli”. Il 29 marzo 2018, durante la Messa del crisma, l’arcivescovo Mario Delpini rende nota la sua nomina a vicario episcopale per la zona pastorale IV di Rho. Il successivo 18 novembre diventa canonico onorario del Capitolo maggiore del duomo di Milano. Il 30 aprile 2020 papa Francesco lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Feradi Maggiore. Il 28 giugno seguente riceve l’ordinazione episcopale, con il vescovo Giuseppe Vegezzi, nella cattedrale di Milano. Presso la Conferenza episcopale lombarda è delegato per il laicato, da luglio 2020, e delegato per il sovvenire al sostegno economico della Chiesa, da marzo 2022. In seno alla Conferenza episcopale italiana è membro della Commissione episcopale per il laicato da gennaio 2023 a maggio 2026.

Don Savio Manzone è presbitero della diocesi di Alba, nato a Savigliano il 6 aprile 1985. È stato ordinato il 12 maggio 2012. È stato parroco di Treiso e poi, da settembre 2019, parroco di Guarene, Castelrotto e Vaccheria, mantenendo anche i precedenti incarichi diocesani.