I Grandi Lavori

I Grandi Lavori

La seconda metà dell’Ottocento fu segnata dal riconoscimento della rilevanza del tempio, dichiarato monumento nazionale con regio decreto del 15 novembre 1880. La dichiarazione giunse al termine di una intensa stagione di lavori che vide la sistemazione definitiva delle facciate principale e di ponente, la copertura della cupola in rame e l’adattamento dei campanili, per i quali concorse con un progetto anche l’architetto Antonelli. Opere tutte chiaramente segnate dallo spirito e dallo stile del tempo. All’inaugurazione dei nuovi lavori, tra cui il monumento al duca Carlo Emanuele I, opera dello scultore Della Vedova, partecipò il Re Umberto I, il 23 agosto 1891.

A distanza di un secolo, l’Amministrazione del Santuario ha promosso opere ingenti di manutenzione straordinaria. Sono stati attivati due cantieri di lavoro ( 1982-84 ) per il risanamento del terreno e delle fondazioni, con restauro dei cunicoli per il drenaggio delle falde d’acqua. Si è poi proceduto ( 1985 – 86 ) al restauro della struttura e del campo pittorico. La cupola all’altezza del tamburo è stata cerchiata con quattro anelli in acciaio e le fessure suturate con resine. In concomitanza si è restaurato il grande affresco ( 6032 mq. di superficie ). Successivamente si è provveduto al fissaggio delle lastre esterne di rivestimento in pietra arenaria e al restauro dei quattro campanili.

I fedeli potranno partecipare alle numerose celebrazioni presso il Santuario sia nei giorni festivi sia nei giorni feriali.