SANTUARIO DELLA NATIVITÀ DI MARIA

REGINA MONTIS REGALIS

ITALIANO

Il complesso del Santuario “Regina Montis Regalis”

Il maestoso complesso architettonico rivela le diverse fasi costruttive succedutesi ... continua

Magnificat 2015

Pellegrinaggio 1° sabato del mese
20 maggio 2017
 

12 maggio 2017
 

05 maggio 2017
 Mostra su don Stefano Gerbaudo"Il granello di senape, " questo il titolo dell'interessante mostra fotografica che l'Associazione, che porta il nome del Sacerdote, e le Missionarie Diocesane propongono all'attenzione dei Monregalesi e dei visitatori del Santuario.

Allestita nella Cappella di San Benedetto (sotto l'organo), aperta fino a domenica 4 giugno e visitabile in orari di apertura del Santuario, la mostra presenta la figura di questo sacerdote della Diocesi di Fossano e della famiglia spirituale da lui fondata.
Don Gerbaudo, di umili origini, nasce a Centallo il 30 luglio 1909 e muore a Fossano a soli 41 anni, in estrema povertà, sepolto con la camicia prestata da un confratello. Avviata nel 2012, oggi è in corso a Roma la causa della sua beatificazione per "virtù eroiche".
Infatti, "a pochitus a pochitus", come diceva lui, a piccoli passi, con obiettivi minimi, ma concreti, Don Stefano ha "dato tutto", con "l'eroismo della normalità" e con "l'entusiasmo della convinzione". Ha sviluppato la sua opera sacerdotale "con pazienza materna e risoluzione paterna" in tre ambiti: la formazione spirituale dei seminaristi, quella della gioventù femminile di Azione Cattolica e la collaborazione con i parroci anziani.

La novità della sua missione sta nell'aver voluto e saputo coinvolgere, in epoca pre-conciliare, il più possibile i laici nell'impegno apostolico vissuto nella propria professione, in famiglia, nella realtà sociale ed ecclesiale e nel dono della vita a Dio con la "Consacrazione a Gesù Sacerdote".

Per questo nel 1944, con un primo gruppo di nove ragazze dell'A.C. dà vita alle "Cenacoline di Cristo Sacerdote". Lo scopo è di "curare la santificazione propria ed altrui attraverso una più diretta collaborazione col Sacerdote".

Dopo la morte di Don Stefano, fra sofferenze indicibili offerte a Dio "per le Cenacoline e per un seminarista", quel piccolo "granello di senape" si sviluppa rapidamente e ben presto esce dai confini piemontesi per raggiungere: nel 1957 le miniere della Lorena in Francia; nel 1963 la Patagonia in Argentina; nel 1971 i fratelli lebbrosi del Camerun; nel 1973 Orlandia in Brasile a servizio della Chiesa locale; nel 1982 le bidonvilles delle periferie del Cairo in Egitto.
Attualmente l'Istituto Secolare è presente in: Italia, Francia, Argentina e Brasile con numerose vocazioni locali, impegnate in diversi ambiti: educativo, sanitario, ecclesiale e sociale.


25 aprile 2017
 

 
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